Vi racconto alcune delle peculiarità contenute nel dossier che abbiamo presentato per la candidatura a Massa Capitale Italiana della Cultura 2028. Sono solo alcune ma ho cercato di evidenziare gli esempi più importanti, secondo me, su cui abbiamo lavorato assieme anche a tutti gli altri 16 comuni della provincia di Massa Carrara e il comitato promotore, per unire il territorio indipendentemente dall’esito della candidatura.
- Il progetto di riqualificazione di Palazzo Bourdillon e Palazzo Colombini, edifici storici del XVI secolo situati nel cuore del centro storico di Massa e parte del tessuto rinascimentale voluto da Alberico I Cybo-Malaspina, restituisce alla città due luoghi simbolo destinati a diventare un nuovo polo culturale e civico. Spazi rinnovati e accessibili, pensati per accogliere cultura, conoscenza e relazioni. Il complesso comprenderà un auditorium, aree all’aperto e ambienti dedicati a tutti i pubblici, con particolare attenzione all’inclusione, alla socializzazione e alla partecipazione attiva della comunità. Per dare risalto in particolare al ritrovamento della fornace romana sotto piazza Mercurio, al piano terra di Palazzo Bourdillon troverà spazio il Museo Archeologico: realizzato in sinergia con l’Università di Pisa, rafforzando il legame tra ricerca scientifica, territorio e comunità locale.
- L’area del Pomario Ducale (o Pomerio) si prepara a diventare uno dei nuovi cuori culturali della città con la realizzazione di M.AR.TE., un innovativo centro dedicato alla musica, all’arte e al teatro. Il progetto prevede la creazione di un moderno auditorium, affiancato da spazi polifunzionali pensati per accogliere incontri, presentazioni, laboratori ed eventi culturali. A completare l’offerta, servizi di accoglienza come caffetteria, sale relax e ambienti dedicati allo studio e alla lettura, per rendere questo luogo un punto di riferimento vivo e inclusivo per la comunità. Parallelamente, è previsto il ripristino del Parco del Pomario, antico giardino rinascimentale che verrà recuperato e reinterpretato secondo sensibilità contemporanee, nel rispetto della sua identità storica. Un intervento che unisce memoria e innovazione, restituendo alla città uno spazio di bellezza, cultura e socialità.
- La Giostra della Quintana Cybea, nata nel 1991 e ispirata alla storica giostra del 1557, è uno degli appuntamenti più identitari della nostra comunità. Dallo scorso anno la Corsa all’Anello è tornata nella splendida Piazza Aranci, cuore simbolico della città, dove i cinque borghi storici di Massa si sfidano in una rievocazione che unisce tradizione, passione e senso di appartenenza. Accanto allo spettacolo, un importante progetto didattico dedicato al dialetto massese coinvolge le nuove generazioni, perché storia, dialetto e teatro sono strumenti preziosi per custodire e trasmettere l’identità di una città. La Quintana non è solo un evento: è memoria viva, comunità e futuro.
- Il recupero dell’ex mercato coperto di Via Bastione rappresenta una nuova visione per la nostra città. Restituiremo questo spazio alla comunità trasformandolo in un luogo vivo, aperto, dinamico: un centro di aggregazione culturale, sociale e commerciale. Sarà un presidio fisico e digitale capace di rafforzare l’identità urbana di Massa, valorizzando i talenti, le energie e le idee del territorio. Un progetto che guarda al futuro, promuove innovazione e sostenibilità nei settori creativi e mette al centro inclusione e benessere come pilastri fondamentali della crescita collettiva. Perché rigenerare uno spazio significa, prima di tutto, rigenerare una comunità.
- Il Castello Malaspina torna ad essere uno dei simboli più forti della rinascita culturale della nostra città. Il progetto di recupero e restauro permetterà di realizzare, al suo interno, un museo dedicato alla storia del Castello e del territorio: uno spazio pensato per raccontare le nostre radici, ma anche per offrire ai cittadini e ai visitatori uno strumento di conoscenza della storia passata e presente di Massa. Il Castello diventerà inoltre il cuore del costituendo Polo Museale cittadino, una rete culturale che metterà in dialogo i principali luoghi della memoria e dell’arte della città: la Villa della Rinchiostra, il Museo Guadagnucci, il Rifugio Antiaereo della Martana, il Museo Malaspina e il Palazzo Bourdillon, sede del Museo Archeologico. Un sistema culturale aperto alla collaborazione con il Museo Diocesano di Massa e con il MUG2 – Museo Ugo Guidi 2, emanazione della Casa Museo di Vittorio Apuania. Il progetto prevede la bonifica della vegetazione, interventi di stuccatura e consolidamento delle murature, oltre alla realizzazione di un nuovo impianto illuminotecnico capace di valorizzare l’architettura e restituire al Castello tutta la sua forza scenica e simbolica. Pietra, luce, memoria. Così immaginiamo il futuro del Castello: un luogo che custodisce la storia e allo stesso tempo si apre alla città, diventando uno spazio che accoglie, racconta e unisce la nostra comunità.
- Il recupero della Buca degli Sforza e la valorizzazione di via Vandelli si inseriscono in un più ampio progetto di valorizzazione del nostro territorio, che mira a restituire dignità e fruibilità a luoghi di grande significato storico e ambientale per la comunità. Da un lato via Vandelli, l’antica strada settecentesca voluta dal duca estense Francesco III per collegare Modena al mare di Massa, è oggi al centro di un importante percorso di riconoscimento come cammino di interesse interregionale: capace di unire storia, natura e turismo lento, valorizzando il patrimonio paesaggistico delle nostre montagne. Dall’altro lato, l’intervento sulla Buca degli Sforza rappresenta un’azione concreta di recupero ambientale e restituzione alla collettività: attraverso la rimozione dei rifiuti pericolosi e la riqualificazione dell’area, questo spazio tornerà a essere un luogo sicuro e accessibile, nuovamente fruibile da cittadini e visitatori. Due interventi diversi ma complementari, che testimoniano l’impegno dell’amministrazione nel tutelare la memoria storica del territorio e, allo stesso tempo, nel promuovere una visione di sviluppo sostenibile, capace di coniugare identità, ambiente e opportunità per la comunità.